Minestrone Letterario

Parla un cuoco. Alla fine dei suoi giorni. Che sta paradossalmente morendo di fame. Che non ha più nessuno che lo accudisce. Che non gli rimane che un pugno di farina. Questa l’esile storia che lega il percorso letterario recitato dall’unico attore in scena. Gli ingredienti che compongono il monologo sono citazioni tratte da autori di ogni tempo e ogni lingua, così variegato e composito da formare appunto un vero e proprio minestrone letterario. La linea contenutistica sottesa è la possibilità di parlare del cibo in modo né banale e semplicistico né tanto meno edonistico o intellettualistico. Parlare del senso del cibo attraverso i classici della nostra letteratura significa andare all’origine della nostra stessa civiltà, perché cibo e letteratura sono sempre state in perfetta simbiosi l’una con l’altro.

L’attore reciterà molti pezzi in lingua originale (francese, spagnolo, inglese, tedesco, latino maccaronico e classico, greco) anche per dimostrare che quando si parla di cibo l’espressività è tutto e che il disgusto o il piacere di fronte a quello che si sta mangiando o che si vede mangiare è molto di più che semplici parole in una lingua piuttosto che in un’altra. E che il teatro è lo strumento dove l’argomento culinario trova il suo luogo d’elezione: prima che la parola c’è un corpo umano che la pronuncia. Il teatro è un po’ come la fame: ci si può far capire anche parlando un’altra lingua.

 

 “Minestrone Letterario” è uno spettacolo perfetto per EXPO 2015

 

 

 

Narrazione con citazioni letterarie da:
GRIMM, La pappa dolce; RUZANTE, Dialoghi Facetissimi; DANTE, Inferno; DANTE, Convivio; BRILLATSAVARIN, Il piacere della tavola; PLUTARCO, Simposio dei sette sapienti; ALDO FABRIZI, La pasta; OMERO, Iliade; VIRGILIO, Eneide; PETRONIO, Satyricon; BAUDELAIRE, Paradisi Artificiali; FRANCESCO DI SALES, Esercizi di vita devota; ALLENDE, Afrodita; VITTORINI, Il sempione strizza l’occhio al Frejus; ZOLA, Il ventre di Parigi; FOLENGO, Baldus; SARTRE, L’ angoscia di mettersi a dieta; TOMMASO DA CELANO, San Francesco; FRANZEN, Le correzioni; GADDA, Le Meraviglie d’Italia; FABRIZI, La pasta; GADDA, Il risotto alla milanese; BOURDAIN, Kitchen confidential; CRACE, La dispensa del diavolo.