LEADERSHIP E TEATRO

// A cura di Andrea Carabelli

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L’obiettivo è uno e comune,
le capacità sono tante e individuali.

Scenario

Analizzeremo attraverso l’apporto di grandi recenti teorici (Kotter, Goleman, Chan Kim) il concetto di leadership; la differenza con il concetto di gerarchia, di management e di carisma innato. La differenza tra essere autorevole e autoritario. 

Nella leadership più che l’obiettivo specifico conta la visione, la capacità di guardare lontano. Esiste una mansione immediata da risolvere ma soprattutto uno sguardo capace di concepire quello si potrà realizzare nel lungo periodo. Ma il vero leader è anche chi è disposto al cambiamento, chi è capace di adattarsi alla novità.

Durante il percorso verranno letti e recitati esempi di leadership nella storia e nella letteratura che aiutano a far emergere il concetto. Una guerra, una conquista, una costruzione sono contesti dove è possibile distinguere un leader. tutti esempi accomunati da un modo particolare di concepire la relazione con i propri seguaci.

Teoria, ma soprattutto pratica: la costruzione di un’azione teatrale è una metafora perfetta per chi in ambito aziendale deve essere capace di organizzare un gruppo, di guidare un team verso una metà prefissata, di instaurare relazioni che permettano di costruire “uno spettacolo”.

In teatro chi guida è il regista, che conduce il lavoro conoscendo la meta meglio degli altri ma non avendo ancora chiaro come si realizzerà in termini pratici. Tutto dipende dal tipo di attore che troverà. E la sua capacità sta proprio nel comprendere la tipologia umana per realizzare la performance finale. Il testo è già scritto, il canovaccio è pronto ma senza attori che lo interpretano non è ancora spettacolo. 

Nella leadership più ancora che la chiarezza dell’obiettivo conta la coscienza della forte implicazione relazionale. C’è una specie di intreccio tra leader e seguaci di cui non si può tenere conto.

E’ proprio la relazione che verrà messa in primo piano attraverso esercizi pratici tratti dalla clownerie, l’interpretazione di piccoli dialoghi tratti dalla letteratura teatrale e di semplici sketch improvvisati e creati dai diretti interessati.

Organizzazione

Si richiede l’utilizzo di un’aula con uno spazio minimo predisposto al numero delle persone. E’ necessario che i partecipanti possano muoversi liberamente nello spazio, senza ingombri. 

Inoltre si prevede l’utilizzo di amplificazione audio e video da proiettare per i quali si richiede la predisposizione nell’aula.

Il numero di ore e di incontri si programmano direttamente con gli organizzatori in relazioni alle esigenze.