Inseguendo l’acqua

con Andrea M. Carabelli e Leonardo da Vinci

Drammaturgia di Andrea M. Carabelli –

Musiche e realizzazione tecnica di Ivano Conti

In collaborazione con il Centro Culturale di Milano.

 

Dialogo surreale tra un uomo e l’acqua.

Un attore che rappresenta l’uomo. L’uomo che per eccellenza ha osservato con cura e stupore l’acqua: Leonardo. L’uomo che ha sempre usato, sfruttato e convissuto accanto all’acqua. L’ acqua che dà vita ed energia all’uomo. L’ acqua che distrugge e sommerge l’uomo. L’uomo che è fatto di acqua, l’acqua che è fatta di stelle. La vita che è fatta di acqua.

Lo spettacolo in forma di monologo rielabora osservazioni, studi, disegni e progetti che Leonardo ha fatto sull’acqua. Particolare rilievo viene dato al rapporto tra l’artista-scienziato e Milano con riferimento ai navigli e alle conche. Un legame sancito dalla famosa lettera che Leonardo scrisse a Lodovico il Moro facendogli intendere che grazie alla sua “sperienza” avrebbe risolto numerosi dei problemi della città: dall’utilizzo dell’acqua come arma di difesa alla canalizzazione delle vie fluviali per il trasporto di imbarcazioni fino all’irrigazione dei campi coltivabili. Se ne ricava peraltro la storia di ciò che l’acqua ha significato per Milano. Un excursus sulla rete fluviale e lacustre della Lombardia. Dall’esperienza accumulata a Milano Leonardo avrà la possibilità di lavorare in tutta Italia e fino in Francia con progetti grandiosi (all’epoca troppo grandiosi per essere realizzati) e che spaziavano dalle macchine idrauliche alle documentazioni cartografiche, dai ponti ai canali fino agli strumenti musicali comandati dall’acqua. L’acqua è protagonista insieme all’attore. Di essa viene evocato il suo principio vitale e il suo valore simbolico. Se ne sente la presenza sia visivamente che acusticamente attraverso l’utilizzo di video e musiche che accompagnano lo spettacolo.

 

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